Dalla parità di genere al benessere familiare: la UNI/PdR 192:2026 e il suo legame con la UNI/PdR 125:2022
Negli ultimi anni molte organizzazioni hanno investito tempo, risorse e visione nell’implementazione della UNI/PdR 125:2022, la prassi di riferimento sul Sistema di Gestione per la Parità di Genere. Chi ha percorso questa strada conosce bene il valore di un approccio strutturato: politiche formalizzate, KPI misurabili, un comitato guida, un percorso di miglioramento continuo verificato da un ente terzo.
Il 14 aprile 2026 è stata pubblicata una nuova prassi che si inserisce in continuità diretta con questo lavoro: la UNI/PdR 192:2026 – “Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro – Requisiti e raccomandazioni per il benessere delle famiglie”. Per chi si è già misurato con la PdR 125, non si tratta di ripartire da zero, ma di ampliare uno sguardo già allenato.
Cosa introduce la nuova prassi
Promossa dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con UNI e la Provincia Autonoma di Trento (capitalizzando l’esperienza del “Family Audit”), la UNI/PdR 192:2026 definisce un sistema di gestione dedicato alla conciliazione vita-lavoro, con particolare attenzione a maternità, paternità e carichi di cura familiare
La prassi individua sette aree di valutazione, tra cui:
1. organizzazione del lavoro e flessibilità oraria e spaziale;
2. accompagnamento alla maternità
3. supporto alla genitorialita
4. supporto al caregiving
5. salute e benessere
6. welfare aziendale e supporti economici per le famiglie;
7. ComunicaIone e cultura organizzativa
Per ciascuna area sono previsti KPI qualitativi e quantitativi, con un processo di valutazione della conformità da parte di un organismo terzo, propedeutico all’ottenimento di un attestato o di una certificazione.
Il legame con la PdR 125:2022
Le due prassi condividono lo stesso impianto metodologico: politiche, governance, indicatori misurabili e miglioramento continuo.
Non a caso, chi ha già una PdR 125 attiva può valorizzare processi, dati e strumenti già esistenti nell’implementazione della PdR 192, riducendo tempi e sforzi di raccolta informazioni.
La differenza principale è nel perimetro:
• la PdR 125 si concentra sulla riduzione dei divari di genere nei processi HR e organizzativi;
• la PdR 192 allarga il campo alla genitorialità, ai carichi di cura e al benessere familiare in senso più ampio, superando una lettura esclusivamente centrata sul genere.
Le organizzazioni che hanno già investito in un sistema di gestione per la parità di genere si trovano quindi in una posizione favorevole: gran parte dell’infrastruttura documentale, la cultura del dato e l’abitudine al monitoraggio possono essere estese, con i necessari adattamenti, alla nuova prassi.
Incentivi e benefici
Il Decreto Lavoro (D.L. 30 aprile 2026, n. 62), all’articolo 6, introduce per le aziende certificate UNI/PdR 192:2026 uno sgravio contributivo fino all’1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite di 50.000 € annui per impresa. L’applicazione concreta della misura resta subordinata ai decreti attuativi e alle istruzioni operative INPS, ma il segnale è chiaro: la conciliazione vita-lavoro sta diventando un asset strategico, non solo valoriale.
Per le aziende già certificate PdR 125, integrare la PdR 192 significa completare un percorso di sostenibilità sociale già avviato, rafforzando la propria posizione in ottica ESG e di attrattività verso persone e stakeholder.
In aggiunta, l'implementazione di un modello di gestione ex PdR 192:2026 può comportare:
❗️miglioramento dell'attrattivita aziendale
‼️ riduzione del turnover
‼️❗️ prevenzione dello stress lavoro-correlato e riduzione dei rischi psicosociali (rilevanti ai fini del D.Lgs. 82/2008)
‼️‼️ rafforzamento della coerenza ESG e accesso facilitato a finanziamenti sostenibili
Un percorso, non un adempimento
Che si parta da zero o da una PdR 125 già consolidata, l’approccio corretto resta lo stesso: analizzare i processi esistenti, definire governance e responsabilità, formalizzare obiettivi e KPI, e costruire un sistema realmente vissuto dall’organizzazione — non solo un documento da esibire in caso di verifica.
I nostri servizi
G. & C. Consulting, grazie al suo Staff con competenze differenziate che spaziano da quelle legali, ambientali, economico-finanziarie, sociali fino alla gestiona delle risorse umane e al marketing e comunicazione è in grado di fornire una valida consulenza alle imprese che vogliono affrontare questo percorso di miglioramento aziendale con i seguenti servizi:
① Gap ANALISYS
👉 per comprenderelo stato di partenza della consapevolezza e cultura aziendale e le attività da svolgere per arrivare alla certificazione della Work Life balance
② IMPLEMENTAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE
👉 per sviluppare o accrescere una cultura di impresa che si ispiri alla parità di genere all'interno di un modello di gestione organizzato, misurabile e certificabile
③ AGGIORNAMENTO PERIODICO
👉 per verificare e garantire periodicamente il modello scelto e la compliance con le normative di riferimento
Per una analisi di fattibilità o informazioni sull'argomento, sugli obblighi documentali previsti, le tempistiche e altri approfondimenti, contattare galasso@gandc-consulting.com