NUOVO CODICE DELLA CRISI: NUOVI OBBLIGHI PER LE AZIENDE!
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NUOVO CODICE DELLA CRISI: NUOVI OBBLIGHI PER LE AZIENDE!
24 Febbraio 2019 Il 14 febbraio 2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ilnuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (D. Lgs 14/2019) che, tra le varie novità, oltre a eliminare anche dai testi giuridici la parola fallimento, introduce importanti obblighi per le aziende di qualsiasi dimensione a partire già dal 16 marzo 2019!
LE NOVITÀ – OVERVIEW
Tra le novità introdotte dal Decreto, di primo impatto sicuramente è il cambiamento della terminologia che oggi allinea l’Italia ad altri paesi europei e ha lo scopo di eliminare la caratterizzazione negativa che si accompagna tradizionalmente al termine fallimento.
Ma il grande principio ispiratore del nuovo codice della crisi è la continuità aziendale, perseguita e tutelata costantemente a partire dall’introduzione di nuovi meccanismi di allerta per poter intervenire per tempo e per facilitare l’emersione dai momenti di difficoltà e facilitare la prosecuzione dell’attività imprenditoriale. Da qui, l’identificazione di indicatori di crisi, l’obbligo di segnalazione al loro superamento da parte dell’imprenditore stesso, degli organi di controllo se esistenti e dei creditori istituzionali (INPS e Fisco) e l’importante ruolo dell’Organismo di Composizione della Crisi di Impresa (cd. OCRI ).
Inoltre, la riforma, oltre a unificare la legislazione sull’insolvenza, lasciando fuori alcune cose tra cui l’amministrazione straordinaria, semplifica le procedure sia sul fronte giudiziale sia quello degli strumenti alternativi e istituisce un nuovo albo dei soggetti che gestiscono le procedure “concorsuali”.
Infine, vengono introdotte anche importanti modifiche al Codice Civile su un versante fondamentale come quello degli organi di controllo interni delle società e della responsabilità degli amministratori.
Proprio su queste ultime sono chiamate tutte le aziende a partire da marzo 2019!
ENTRATA IN VIGORE: GIÀ DAL 16 MARZO 2019!
L’entrata in vigore della norma verrà in due fasi: 
  • alcuni articoli che saranno operativi dal prossimo 16 marzo 2019 (un mese dalla pubblicazione in Gazzetta),
    mentre il grosso del provvedimenti entra in vigore il 15 agosto 2020 (dopo 18 mesi dalla pubblicazione).
Le novità di maggior rilievo che saranno immediatamente in vigore sono quelle che modificano alcuni articoli del Codice Civile  in materia di nuovi obblighi dell’imprenditore, nomina  del Collegio sindacale/revisore, responsabilità degli amministratori di S.r.l. e poteri degli amministratori al verificarsi di una causa di scioglimento della società.
OBBLIGHI DELL’IMPRENDITORE:  novità di particolare rilevo ed immediatamente efficace è la modifica dell’articolo 2086 cod. civ., che obbliga l’imprenditore che operi in forma societaria o collettiva ad istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, ai fini della tempestiva rilevazione dello stato di crisi e dell’assunzione di idonee iniziative. Tale obbligo non è fine a se stesso ma è connesso anche alla rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale e di conseguente immediata adozione e attuazione di tutti gli strumenti idonei previsti dal “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza”. Da qui la necessità di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile che monitori ed evidenzi gli indicatori della crisi e l’indebitamento verso i creditori istituzionali (Fisco, INPS).
NOMINA DELL’ORGANO DI CONTROLLO: di grande impatto, l’obbligo imposto dall’articolo 379 del codice della crisi e dell’insolvenza che ha modificato l’articolo 2477, commi 3 e 4, cod. civ. in materia di società obbligate alla nomina del collegio sindacaleprevedendo che la nomina dell’organo di controllo e del revisore è obbligatoria se la società:
1. è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
2. controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
3. ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:
– totale dell’attivo patrimoniale: 2 milioni di euro;
– ricavi delle vendite e delle prestazioni: 2 milioni di euro;
– dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 10 unità.
La norma prevede che le società coinvolte devono provvedere a nominare gli organi di controllo o il revisore e, se necessario, ad modificare l’atto costitutivo e lo statuto entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della norma.
RESPONSABILITÀ DEGLI AMMINISTRATORI: si tratta di previsioni con le quali si responsabilizzano maggiormente gli amministratori rispetto agli obblighi di conservazione del patrimonio sociale, prevedendo espressamente che essi rispondono verso i creditori sociali qualora il patrimonio risulta insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti con l’introduzione di un criterio di liquidazione del danno conseguente all’inosservanza dell’obbligo di gestire la società, dopo il verificarsi di una causa di scioglimento, al solo fine di preservare integrità e valore del patrimonio.
Lo scopo della norma è sicuramente quello di punire gli amministratori di società che non si  attivano in tempo per far emergere la crisi e chiedere aiuto agli organi preposti (Organismo di composizione della crisi d’impresa presso le camere di commercio), così da salvaguardare la continuità d’impresa.
Per un approfondimento sui nuovi obblighi dell’imprenditori introdotti dalla normativa e/o uno studio di fattibilità sugli adempimenti necessari a breve termine  contattare galasso@gandc-consulting.com

 
 
 
 

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