CREDITO DI IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO 2019: I CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
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CREDITO DI IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO 2019: I CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
15 Aprile 2019 Dopo più di 3 mesi dall’approvazione della Legge di Bilancio 2019, arrivano chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle novità fiscali introdotte a fine 2018.
Con la pubblicazione della Circolare 8/E del 10 04 2019 vengono forniti, in 170 pagine, commenti, dettagli, delucidazioni su imposte, detrazioni e incentivi inseriti nella Manovra di fine anno.
La traccia dell’Agenzia delle Entrate può essere sicuramente uno strumento utile per orientarsi, ma arriva nei tempi sbagliati: su alcuni punti è stata già fatta chiarezza, mentre su altri bisognerà tornare ancora a fronte del Decreto Crescita, approvato dal Consiglio dei ministri il 4 aprile, che ha già modificato alcuni contenuti della Legge di Bilancio.
Tra i vari argomenti approfonditi, ampio spazio è stato lasciato al credito di imposta per attività di Ricerca e Sviluppo.

L’INCENTIVO IN PILLOLE ANTE LEGGE DI BILANCIO 2019
Tale incentivo, introdotto dall’art. 3 del D.L. 145/2013 e successivamente modificato da diversi interventi normativi prevede un credito di imposta pari al 50% delle spese incrementali sostenute per le attività di ricerca e sviluppo, siano esse interne (costo del personale coinvolto nella ricerca), siano esse esterne (fornitori).
L’incremento viene calcolato sulla base della media delle spese in Ricerca e sviluppo sostenuto nel triennio 2012-2014.
Il credito di imposta non è sottoposto ad alcuna pre-autorizzazione (ex-ante), ma è soggetto a controllo obbligatorio da parte di revisore indipendente prima del suo utilizzo (ex-post).
Il beneficio fiscale è utilizzabile a partire dall’anno fiscale successivo al sostenimento delle spese mediante compensazione in F24.

LE MODIFICHE DELLA LEGGE DI BILANCIO 2019
Le modifiche apportate con la legge di bilancio 2019 (comma 70 e 72) toccano vari profili dell’agevolazione, pur lasciandone invariati i presupposti applicativi e la natura incrementale.
In particolare, si rinviene:
  1. la riduzione dell’ammontare massimo del beneficio attribuibile in ciascun periodo d’imposta,
    la rimodulazione delle intensità del beneficio in ragione della tipologia delle spese ammissibili,
    l’inclusione tra le spese ammissibili del costo dei materiali necessari per lo svolgimento delle attività di laboratorio o per la realizzazione dei prototipi o degli impianti pilota di ricerca e sviluppo sperimentale.
    l’integrazione delle disposizioni relative agli oneri documentali a carico delle imprese, sia con riferimento alla certificazione della spesa, sia con riferimento alla relazione tecnica relativa alle attività svolte.
1.AMMONTARE MASSIMO DEL BENEFICIO
Con la modifica prevista dalla lettera b) del comma 70, viene disposta la riduzione da venti a diecimilioni di euro dell’importo massimo del credito d’imposta spettante per ciascun periodo d’imposta.
Tale importo massimo, si ricorda, originariamente fissato a cinque milioni di euro per gli anni d’imposta 2015 e 2016, è stato poi elevato a venti milioni per i periodi 2017 e 2018.

2. INTENSITÀ DEL BENEFICIO
Viene reintrodotta una differenziazione del beneficio in ragione della tipologia di spese ammissibili. In particolare:
  • 50% per le spese del personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegato in tali attività e, nel caso di attività di ricerca e sviluppo commissionate a terzi, solo per i contratti stipulati con Università enti e organismi di ricerca, nonché con start-up e PMI innovative indipendenti.
    25% per il personale titolare di altri rapporti di lavoro diversi dal lavoro subordinato (lavoratori autonomi, collaboratori, etc.), per i contratti con fornitori non appartenenti alle categorie sopra menzionate e per i costi sostenuti per l’acquisto di materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale.
Con l’introduzione della seconda percentuale si rende necessario un nuovo criterio di calcolo del beneficio spettante, per tener conto della differenziazione delle aliquote applicabili sulle diverse tipologie di spese ammissibili.
Il nuovo criterio opera direttamente sull’eccedenza agevolabile (differenza tra l’ammontare complessivo delle spese ammissibili sostenute nel periodo agevolato e media del triennio 2012-2014), individuando la quota di essa su cui applicare l’aliquota del 50% e la restante quota su cui applicare l’aliquota del 25% in ragione della diversa incidenza delle varie tipologie di spese sulle spese complessive sostenute nel periodo agevolabile.
Es.        Media 2012-2014                                             (a)                               100 €
            Totale spese ricerca e sviluppo 2019       (b)                               500 €
          di cui personale dipendenti                                                                                                   300 € (60% di b)
          lavoratori autonomi                                                                                                                    200 € (40% di b)
            Incremento rispetto a media                        (c)                                400 €
                       Beneficio                                                         (d)                                  160 €
            di cui 50% x 60% x c                                                                                                              120 €   
                       25% x 40% x c                                                                                                                   40 €
 
 3.COSTI PER MATERIALI
Con la modifica introdotta dal numero 3 della citata lettera c) del comma 70, viene data rilevanza anche ai costi sostenuti per l’acquisto di materiali, forniture e altri prodotti analoghidirettamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale.
Naturalmente, ai fini del calcolo del beneficio, stante il principio di omogeneità dei dati da porre a raffronto, a partire dal periodo d’imposta 2019, tenuto conto dell’inclusione, tra le voci rilevanti, anche delle spese per i materiali, il parametro storico dovrà essere conseguentemente ricalcolato aggiungendo i medesimi costi sostenuti nel triennio 2012-2014.
Tuttavia, per espressa previsione della nuova norma, nell’ipotesi in cui l’inclusione della nuova tipologia di spese nel calcolo della media storica e dei nuovi investimenti determini uno svantaggio (vale a dire una riduzione dell’eccedenza agevolabile) è data facoltà all’impresa di rinunciare a tale inclusione.

4.INTEGRAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI ONERI DOCUMENTALI
4.1. LA CERTIFICAZIONE DELLA SPESA
Le nuove disposizioni dettagliano meglio l’obbligo di certificazione della documentazione contabile delle spese rilevanti ai fini del calcolo del beneficio, in precedenza previsto solo per le imprese non soggette per legge al controllo legale dei conti, poiché per queste ultime era già in essere e derivante dalla certificazione del bilancio.
Proprio per tali imprese, viene specificato, però, che la procedura con cui deve essere svolta l’attività di certificazione, non possa essere svolta, in analogia con le attività di revisione del bilancio, con criteri di selezione a campione dei documenti o dei contratti da verificare.
Di particolare importanza la novità in merito alla fruizione del credito: esso viene subordinato all’avvenuta certificazione, nel senso che l’utilizzo in compensazione del credito maturato in un determinato periodo agevolabile (a decorrere dal successivo) non potrà iniziare, se non a partire dalla data in cui viene adempiuto l’obbligo di certificazione. Tale previsione si rende applicabile, è il caso di precisare, già a partire dal credito d’imposta maturato in relazione al periodo d’imposta 2018.
L’attività di certificazione della documentazione contabile delle spese, quindi, deve assicurare la verifica della regolarità formale dei documenti e dei contratti rilevanti ai fini dell’applicazione della disciplina agevolativa e la loro corrispondenza alle scritture contabili e alle risultanze di bilancio. Non è richiesta al soggetto incaricato della certificazione della spesa alcuna valutazione di carattere tecnico in ordine all’ammissibilità al credito d’imposta delle attività di ricerca e sviluppo svolte dall’impresa.” (Circolare 15 febbraio 2019, n. 38584, della Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese del Ministero dello Sviluppo Economico)

4.2. LA RELAZIONE TECNICA
Sempre in materia di adempimenti formali, con la lettera g) del citato comma 70 viene introdotto l’onere, da parte dell’impresa, di predisporre una relazione tecnica illustrativa del progetto o dei progetti di ricerca e sviluppo intrapresi.
A onor del vero tale richiesta documentale già, nella sostanza, sussisteva, ma non vi erano dettagli in merito alla sua forma e ai suoi contenuti.
Il nuovo comma 11-bis) dell’art. 3 stabilisce che tale relazione, in caso di attività svolte direttamente dall’impresa, deve essere redatta a cura del responsabile aziendale delle attività di ricerca e sviluppo o del responsabile del singolo progetto o sotto-progetto e deve essere controfirmata dal rappresentante legale dell’impresa.
Nel caso di “ricerca extra-muros”, invece, la redazione della relazione tecnica è posta a cura dello stesso soggetto cui sono state commissionate le attività di ricerca e sviluppo.
In particolare, dalla relazione tecnica devono risultare, a titolo esemplificativo,
  • la descrizione del progetto o del sotto-progetto intrapreso,
    l’individuazione delle incertezze scientifiche o tecnologiche non superabili in base alle conoscenze e alla capacità che formano lo stato dell’arte del settore e per il cui superamento si è reso appunto necessario lo svolgimento dei lavori di ricerca e sviluppo,
    gli elementi rilevanti per la valutazione della “novità”
Il comma 71 fissa la decorrenza delle nuove disposizioni. In particolare, le modifiche di ordine sostanziale si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018 e, quindi, nella generalità dei casi, dall’anno agevolabile 2019.
Le modifiche concernenti gli aspetti formali e documentali hanno, invece, effetto già a partire dagli adempimenti relativi al credito d’imposta maturato nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018.
Per un’analisi di fattibilità o informazioni su come usufruire di tale credito, sugli obblighi documentali previsti dalla normativa, le tempistiche necessarie e altri approfondimenti, contattaregalasso@gandc-consulting.com 

 
 
 
 

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