CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0: PROROGA PER IL 2019!
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CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0: PROROGA PER IL 2019!
02 Febbraio 2019 La legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018, art. 1, comma 78-81) ha prorogato per l’anno 2019 il credito di imposta per le spese di formazione del personale dipendente nelle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0, apportando modifiche alla precedente disciplina in termini di misura del beneficio.
Di seguito un riepilogo dell’agevolazione.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono accedere all’incentivo tutte le imprese, residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza (comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli), dalle dimensioni, dal regime contabile adottato e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.
ATTIVITÀ AMMISSIBILI
Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal «Piano Nazionale Industria 4.0».
Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:
  • big data e analisi dei dati;
    cloud e fog computing;
    cyber security;
    sistemi cyber-fisici;
    prototipazione rapida;
    sistemi di visualizzazione e realtà aumentata;
    robotica avanzata e collaborativa;
    interfaccia uomo macchina;
    manifattura additiva;
    internet delle cose e delle macchine;
    integrazione digitale dei processi aziendali.
Le attività di formazione nelle tecnologie elencate sono ammissibili a condizione che:
  1. il loro svolgimento sia espressamente disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali depositati presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente e che
    con apposita dichiarazione resa dal legale rappresentante  dell’impresa, sia rilasciata a ciascun dipendente l’attestazione dell’effettiva partecipazione alle attività formative agevolabili.
FORMATORI
Le attività di formazione possono essere erogate da:
  • soggetti interni all’azienda
    soggetti esterni all’impresa solo se accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la regione o provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa,
    università, pubbliche o private o a strutture ad esse collegate,
    soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali 
    a soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000settore EA 37.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili al credito d’imposta le sole spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione ammissibili limitatamente al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione.
Si considerano ammissibili al credito d’imposta anche le spese relative al personale dipendente, ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati (Vendita e marketing, Informatica, Tecniche e tecnologie di produzione) e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili; in questo caso, però, le spese ammissibili non possono eccedere il 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.
ESCLUSIONI
Il credito d’imposta non può essere fruito per la formazione ordinaria o periodica organizzata dall’impresa per adeguarsi alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di protezione dell’ambiente e a ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione.
Il credito d’imposta non si applica alle «imprese in difficoltà», così come definite dall’art. 2, punto 18), del regolamento (UE) n. 651/2014.
MISURA DEL BENEFICIO
  1. Anno fiscale 2019
Il credito d’imposta per l’anno fiscale 2019 è differenziato per tipologia di azienda
  • Piccole imprese: pari al 50% del costo del personale dipendente per il periodo in cui è occupato nelle attività formative agevolabili fino a un massimo di 300.000 euro per beneficiario.
    Medie imprese: al 40% del costo del personale dipendente  per il periodo in cui è occupato nelle attività formative agevolabili fino a un massimo di 300.000 euro per beneficiario.
    Grandi imprese: al 30% del costo del personale dipendente per il periodo in cui è occupato nelle attività formative agevolabili fino a un massimo di 200.000 euro per beneficiario.
Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.
  1. Anno fiscale 2018
Il credito d’imposta per l’anno fiscale 2018 è pari al 40% del costo del personale dipendente per il periodo in cui è occupato nelle attività formative agevolabili fino a un massimo di 300.000 euro per beneficiario. Non vi sono differenziazioni legate alle dimensioni aziendali
Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.
CERTIFICAZIONE
Al fine di beneficiare del credito d’imposta, la norma impone che i costi sostenuti siano certificati dal soggetto incaricato della revisione legale o da un professionista iscritto nel registro dei revisori legali (tale certificazione dovrà essere allegata al bilancio).
Le imprese non soggette a revisione e prive di collegio sindacale dovranno comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale o di una società di revisione. In tal caso, il revisore legale (o il professionista responsabile della revisione legale) è tenuto a osservare i principi di indipendenza previsti dalla disciplina di settore. Per queste imprese, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile saranno ammissibili al credito d’imposta entro il limite massimo di 5.000 euro.
Sono, invece, escluse dall’obbligo di certificazione dei costi le imprese con bilancio revisionato.
UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA
Il credito d’imposta sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono sostenuti subordinatamente all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione
CUMULO
Il credito d’imposta è cumulabile con altre misure di aiuto aventi a oggetto le stesse spese ammissibili, nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014.
Per un’analisi di fattibilità o informazioni su come usufruire di tale credito, sugli obblighi documentali previsti dalla normativa, le tempistiche necessarie e altri approfondimenti, contattaregalasso@gandc-consulting.com 

 
 
 
 

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