Con il presente Bando la Regione del Veneto intende promuovere e sostenere le PMI a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi nonché le attività professionali esercitate da donne, operanti in forma singola, associata o societaria, al fine di rafforzare e arricchire il tessuto imprenditoriale veneto.
Il Bando ha una dotazione finanziaria iniziale pari a euro 3.000.000,00. È possibile l'assegnazione di risorse aggiuntive in caso di ulteriore futura disponibilità finanziaria.
SOGGETTI AMMISSIBILI
Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) dei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi e le professioniste, che rientrano in una delle seguenti
tipologie:
▶️ a) imprese individuali il cui titolare è una donna residente nel Veneto da almeno due anni;
▶️ b) società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
▶️ c) società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
▶️ d) consorzi costituiti per almeno il 51 per cento da imprese femminili come definite alle lettere a), b) e c);
▶️ e) professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni nell’elenco di cui al comma 7 all’articolo 2 della legge 14 gennaio 2013, n. 4 materia di professioni non organizzate” e in possesso dell’attestazione rilasciata medesima legge, residenti da almeno due anni in Veneto.
In caso di professioniste operanti in forma associata, l’Associazione
associato devono essere costituiti in maggioranza da donne residenti nel Veneto
anni.
L’impresa o la professionista, al momento della presentazione della domanda, a pena diinammissibilità, deve possedere i seguenti requisiti:
a) in caso di PMI (incluse le professioniste operanti in forma societaria come individuate ai punti):
❗️essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese istituito presso la
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio, alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (BUR) del presente bando;
b) in caso di professioniste operanti in forma singola o associata:
‼️ 1. essere iscritte agli ordini professionali oppure aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 ed essere in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge n. 4
del 2013.
‼️ 2. essere costituite in Associazioni professionali o in Studi associati di professionisti, anche iscritti al REA, con atto registrato all’Agenzia delle Entrate (solo per le professioniste operanti in forma associata);
‼️ 3. essere titolari di partita IVA attiva alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (BUR) del presente bando.
‼️ 4. non essere lavoratrici dipendenti (in qualsiasi forma, sia a tempo indeterminato che determinato, sia a tempo pieno che a tempo parziale) o pensionate.
c) esercitare un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2025 primario e/o secondario nei settori indicati nell’Allegato B.
d) avere l'unità operativa, o le unità operative, in cui realizza l'intervento in Veneto. Qualora all’atto della presentazione della domanda il richiedente non abbia l’unità operativa sul territorio della Regione Veneto, l’apertura della stessa, che deve avvenire entro il termine del 17 dicembre 2026, salvo proroga, pena la decadenza dal contributo
e) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposta a procedure concorsuali in corso o aperte nei suoi confronti antecedentemente la data di presentazione della domanda (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale);
In aggiunta i soggetti beneficiari devono:
- essere in regola con il DURC
- aver stipulato i contratti assicurativi a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali, verificatisi nel territorio
nazionale, previsto dall’articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213.
Un'impresa/professionista può partecipare al presente Bando con una sola domanda di finanziamento.
INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili:
- i progetti di supporto all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali e
- i progetti di rinnovo e ampliamento dell’attività esistente.
Il progetto ammesso all'agevolazione deve essere concluso ed operativo entro il termine del 10 dicembre 2026 e comunque entro la data di presentazione della domanda di saldo, se precedente.
Sono ammissibili le spese relative a beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:
▶️ 1) per le PMI (escluse le professioniste operanti in forma societaria)
a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
b) arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di spesa di euro 15.000,00 (quindicimila/00));
c) opere murarie e di impiantistica (limite massimo di spesa di euro 12.000,00 (dodicimila/00));
d) realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (nei limiti di spesa di cui al par. 6.2, lettera d);
e) software, realizzazione di siti web e di e-commerce;
f) riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di spesa di euro 10.000,00 (diecimila/00));
g) autocarri a esclusivo uso aziendale (spesa forfettaria di euro 14.000,00 (quattordicimila/00);
h) spese generali (spesa forfettaria di euro 3.500,00 (tremilacinquecento/00));
▶️ 2) per le professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria:
a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
b) arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di spesa di euro 5.000,00 (cinquemila/00));
c) opere murarie e di impiantistica (limite massimo di spesa di euro 5.000,00 (cinquemila/00));
e) software, realizzazione di siti web e di e-commerce;
f) riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di spesa di euro 3.000,00 (tremila/00));
h) spese generali (spesa forfettaria di euro 2.000,00 (duemila/00)).
Ai fini della relativa ammissibilità:
a) le spese devono essere:
a.1) sostenute esclusivamente dal beneficiario e pertinenti al progetto proposto. i singoli soci o associati. Sono da escludersi
a.2) sostenute e pagate interamente
- dalle PMI e professioniste operanti in forma societaria e loro consorzi a partire dal 1° gennaio 2026 e, comunque, per le imprese di nuova costituzione, dalla data iscrizione al Registro delle Imprese, se successiva;
- dalle professioniste operanti in forma singola o associata, a partire dal 1° gennaio 2026 e, comunque, a partire dalla data di inizio attività indicata nel Modello AA9/... “Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA” e relativa ricevuta di presentazione o nel “Certificato di attribuzione del numero di partita IVA” rilasciato dall’Agenzia delle Entrate o dall’ “Anagrafica del Contribuente” all’interno del cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate, se successiva.
a.3) strettamente funzionali e necessarie all’attività dell’impresa richiedente il contributo;
a.4) sostenute e pagate interamente entro il 10 dicembre 2026;
a.5) riferite a beni e servizi acquistati a condizioni di mercato da terzi;
a.6) inserite in fatture o in altri documenti validi ai fini fiscali che dovranno obbligatoriamente contenere il riferimento al Codice unico di progetto (CUP),
a.7) la descrizione dei beni o servizi oggetto della fattura deve essere analitica, in particolare si dovrà evincere il tipo di bene/servizio/lavoro acquistato/commissionato ed il relativo importo.
b) i beni devono:
b.1) essere ammortizzabili qualora non riferiti a immobilizzazioni acquisite tramite leasing finanziario;
b.2) presentare, presi singolarmente ovvero nel loro insieme, un’autonomia funzionale, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari o di impianti produttivi che non soddisfano il suddetto requisito, fatti salvi gli investimenti in beni strumentali che integrano con nuovi moduli l’impianto produttivo o il macchinario preesistente, introducendo
una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo produttivo dell’impresa;
b.3) essere utilizzati esclusivamente nella/e unità operativa/e destinataria/e dell'agevolazione, fatta eccezione per i beni di investimento che, per la loro funzione nel ciclo produttivo e/o di erogazione del servizio, devono essere localizzati altrove, purché ubicati in spazi resi disponibili all’impresa proponente in virtù di specifici accordi documentati e conformi alla normativa vigente;
b.4) appartenere a categorie merceologiche coerenti con l’attività svolta (codice attività Istat ATECO 2025) dal fornitore;
b.5) non essere destinati al noleggio. Per le imprese che svolgono attività di cui alla Sezione O “Attività amministrative e di servizi di supporto”, Divisione 77 “Attività di noleggio e leasing operativo” della codifica Istat ATECO 2025, non sono finanziabili i beni oggetto dell’attività di noleggio.
AGEVOLAZIONE
L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell'intervento:
a) per le PMI (escluse le professioniste operanti in forma societaria ):
- nel limite massimo di euro 51.000,00 (cinquantunomila/00) corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 170.000,00 (centosettantamila/00);
- nel limite minimo di euro 6.000,00 (seimila/00) corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 20.000,00 (ventimila/00).
b) per le professioniste operanti in forma singola, associata o societaria:
- nel limite massimo di euro 12.000,00 (dodicimila/00) corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 40.000,00 (quarantamila/00);
- nel limite minimo di euro 3.600,00 (tremilaseicento/00) corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 12.000,00 (dodicimila/00).
È riconosciuta una premialità consistente in una maggiorazione del contributo concedibile, pari a euro 5.000,00, alle PMI e alle professioniste beneficiarie che effettuino, nel periodo intercorrente tra la presentazione della domanda e la conclusione del progetto, l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di:
📌 ricercatori universitari;
📌 stagisti;
📌 neolaureati. Per neolaureati si intendono soggetti che hanno conseguito un titolo di laurea da non oltre 24 mesi alla data di assunzione.
Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del Regolamento “de minimis” n. 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023.
Fatto salvo il divieto di doppio finanziamento, i contributi previsti dal presente bando sono cumulabili, per gli stessi titoli di spesa, con altre agevolazioni pubbliche che non si configurano come aiuti di Stato, a condizione che la somma complessiva delle agevolazioni concesse per un determinato bene o
servizio non superi il valore totale dello stesso e nel rispetto degli importi massimi stabiliti dalle norme di riferimento.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda può essere compilata e presentata a partire dalle ore 10.00 di martedì 12 maggio 2026, fino alle ore 12.00 di martedì 26 maggio 2026 tramite apposita piattaforma.
Alla chiusura dei termini di presentazione delle domande è definita una graduatoria provvisoria finalizzata alla determinazione dell’ordine di avvio ad istruttoria delle domande presentate. La graduatoria provvisoria è formata mediante l’attribuzione di un punteggio basato sui criteri di priorità dichiarati dall’impresa/professionista in sede di presentazione della domanda in SIU, attraverso la compilazione del Quadro “Priorità”.
Saranno avviate ad istruttoria, in ordine decrescente di punteggio, tutte le domande rientranti nei limiti di finanziabilità in base alla dotazione finanziaria del Bando.
Per una analisi di fattibilità o informazioni su come usufruire di tale agevolazione, sugli obblighi documentali previsti, le tempistiche e altri approfondimenti, contattare galasso@gandc-consulting.com